Oltre la guerra: l’Afghanistan che non vediamo
11 Settembre 2026

Jamila Afghani è nata a Kabul nel 1976.
Seconda moglie di un professore di legge islamica, la Afghani è legata al sanguinario partito di Hekmatyar, ed è stata una delle prime donne a incontrarlo. È una seguace dell’approccio religioso waabita, in nome del quale ha promosso delle campagne per permettere alle donne di pregare nelle moschee (separate dagli uomini) e per aprire scuole coraniche per le ragazze.
La critica mossa dalla dissidenza in merito sostiene che avvicinare le donne al fondamentalismo sia un modo per indottrinare più facilmente anche i bambini.
Afghani svolge la sua attività religiosa a livello internazionale; in Occidente ha ricevuto diversi riconoscimenti in merito, tra cui il Global Leadership Prize nel 2015 da parte della Fondazione svedese Tallberg.
Afghani ha fondato un’organizzazione, Noord Educational and Capacity Development Organization (NECDO), che si occupa di raccogliere fondi per la costruzione delle madrase (scuole coraniche).
È stata appuntata Ministro del Lavoro, degli Affari Sociali, dei Martiri e dei Disabili.
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Dall’agosto 2022 vive in Canada.
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