Attraversare la Notte
16 Gennaio 2026
Una delle associazioni afghane più accreditate nelle attività di soccorso umanitario, che CISDA sostiene da più di 20 anni, si è attivata per portare aiuto ai migranti afghani deportati forzatamente dall’Iran ed espulsi senza alcun giusto processo o considerazione umanitaria (vedi il nostro appello). Pubblichiamo una sintesi del Report della Missione Sanitaria Mobile che, per motivi di sicurezza, non può essere divulgato integralmente.
Indice
ToggleIl report evidenzia che la situazione al confine del Paese permane critica per il caldo estremo, la mancanza di acqua e riparo e l’assenza di servizi sanitari di base che creano alti rischi di epidemie di malattie infettive, malnutrizione e decessi.
Molti deportati erano originariamente fuggiti dall’Afghanistan a causa del crollo del precedente governo, del timore della persecuzione dei talebani o di gravi difficoltà economiche. Ora sono stati costretti a tornare senza nulla, spesso solo un cambio di vestiti e con il morale a pezzi.
Il Team Sanitario Mobile attivato era composto da 2 Medici (uomo e donna), 2 Infermieri (uomo e donna), 1 Ostetrica, 1 Consulente Nutrizionale e ha Fornito Servizi per 10 giorni a Islam Qala, e ha raggiunto 1.810 Persone: 685 Donne (≈%37,9), 675 Bambini (≈%37,3) e 450 Uomini (≈%24,9).
I servizi hanno incluso visite generali, trattamento di malattie comuni (diarrea, infezioni respiratorie, colpo di calore, problemi della pelle, ipertensione), consulenza per le donne (igiene mestruale, pianificazione familiare, anemia), visite pediatriche e sensibilizzazione nutrizionale. 17 pazienti (≈%0,9) sono state indirizzate all’Ospedale Pubblico Di Herat.
I generi di supporto sono stati così distribuiti:
• 298 donne hanno ricevuto kit igienici.
• 356 donne e bambini hanno ricevuto abiti (prodotti dai corsi di sartoria).
• 100 famiglie hanno ricevuto pacchi alimentari.
Questo intervento non solo ha ridotto malattie e sofferenze, ma ha anche contribuito a ripristinare dignità e speranza per le famiglie in crisi.
Shabnam – Una madre sull’orlo della disperazione
Shabnam, una madre di 25 anni, teneva in braccio il suo bambino febbricitante sotto il sole cocente. Ha detto: “Per due notti abbiamo dormito al confine. Niente medicine, niente dottori. Pensavo di perdere mio figlio.” Dopo aver ricevuto le cure, la febbre del bambino si è abbassata nel giro di poche ore. Con le lacrime agli occhi, Shabnam ha sussurrato: “Non dimenticherò mai che avete salvato la vita del mio bambino. Oggi, per la prima volta, sento di nuovo la speranza.”
Freshta – Una donna che lotta per la vita
Freshta, 30 anni, è entrata barcollando nella tenda, debole e pallida. Aveva avuto un aborto spontaneo e sanguinava copiosamente. Tremando ha detto:
“Pensavo che nessuno mi avrebbe aiutato qui. In Iran mi è stata negata l’assistenza ospedaliera. Temevo di morire.” La nostra ostetrica le ha immediatamente prestato le cure d’urgenza, ha stabilizzato le sue condizioni e l’ha indirizzata all’ospedale. Tenendo la mano dell’ostetrica, Freshta ha gridato: “Mi hai salvato. Mi hai trattato come un essere umano, non come un peso.”
Milad – Un bambino che voleva tornare a giocare
Milad, di dieci anni, è entrato con il braccio fasciato in modo rozzo. Suo padre ha spiegato:
“È caduto da un camion mentre tornava. Si è rotto il braccio, ma non avevamo soldi per un medico. Ha pianto tutta la notte per il dolore.” La nostra équipe ha stabilizzato il braccio di Milad e lo ha indirizzato a ulteriori cure. Mentre se ne andava, Milad ha sorriso e ha chiesto: “Ora non fa più così male. Pensi che possa tornare a giocare a calcio?” Quel piccolo sorriso è stata la più grande ricompensa per la nostra squadra.
Le condizioni dei rifugiati deportati rimangono disastrose. I rifugiati sono entrati in Afghanistan con paura e spirito distrutto. Molti hanno riferito che i loro familiari sono stati arrestati dai talebani subito dopo l’arrivo e che i loro corpi sono stati successivamente restituiti privi di vita. Alcune famiglie non hanno informazioni sui loro cari.
Un tragico incidente stradale ha causato inoltre quasi 100 vittime accrescendo ulteriormente dolore e shock. Famiglie rimaste senza casa, senza reddito, costrette a lasciare l’Iran con nient’altro che un singolo cambio di vestiti.
L’Associazione conclude: “In mezzo a queste enormi difficoltà, con il supporto dei nostri fedeli partner – Frontline Women, CISDA e i sostenitori giapponesi – siamo riusciti ad alleviare in parte la sofferenza di molte persone e famiglie. Questo è stato incoraggiante e significativo per il team di assistenza.
Speriamo di mobilitare un maggiore supporto nel prossimo inverno e di garantire che queste famiglie non vengano dimenticate”.
CISDA ringrazia tutti coloro che hanno inviato e vogliono inviare fondi per sostenere le attività delle Associazioni in favore della popolazione afghana.
| Lunlunedì | Marmartedì | Mermercoledì | Giogiovedì | Venvenerdì | Sabsabato | Domdomenica |
|---|---|---|---|---|---|---|
2929 Dicembre 2025
|
3030 Dicembre 2025
|
3131 Dicembre 2025
|
11 Gennaio 2026
|
22 Gennaio 2026
|
33 Gennaio 2026
|
44 Gennaio 2026
|
55 Gennaio 2026
|
66 Gennaio 2026
|
77 Gennaio 2026
|
88 Gennaio 2026
|
99 Gennaio 2026
|
1010 Gennaio 2026
|
1111 Gennaio 2026
|
1212 Gennaio 2026
|
1313 Gennaio 2026
|
1414 Gennaio 2026
|
1515 Gennaio 2026
|
1616 Gennaio 2026●(1 evento) Attraversare la Notte
Genova – Circolo Arci Zenzero |
1717 Gennaio 2026●(1 evento) Attraversare la Notte
Sestri Levante – Palazzo Fascie Sala Bo |
1818 Gennaio 2026
|
1919 Gennaio 2026
|
2020 Gennaio 2026
|
2121 Gennaio 2026
|
2222 Gennaio 2026●(1 evento) Attraversare la Notte
Santa Croce sull’Arno – Biblioteca Comunale Sala Vallini Santa Croce sull’Arno, |
2323 Gennaio 2026
|
2424 Gennaio 2026
|
2525 Gennaio 2026
|
2626 Gennaio 2026
|
2727 Gennaio 2026
|
2828 Gennaio 2026●(1 evento) Attraversare la Notte
Bologna – Teatro San Salvatore |
2929 Gennaio 2026
|
3030 Gennaio 2026
|
3131 Gennaio 2026
|
11 Febbraio 2026
|