Festival della non violenza
3 Ottobre 2026

Ho 34 anni e sono di Yak-o-Lang, un distretto della provincia di Bamyan. A 13 anni mio padre mi ha sposato a un nostro parente. Ho avuto due figli. Vivevamo tutti insieme, vicini, al villaggio. Tutti hazara. Quel giorno sono arrivati i talebani a spazzare via la mia vita.
Non ricordo niente, non voglio, quel giorno è affondato chissà dove. Ricordo solo quel silenzio, dopo, per quei pochi che erano rimasti vivi, come me. Non si è salvato nessuno dei miei. Tutta la mia famiglia, genitori, fratelli, zii, e mio marito. Da allora non sono più la stessa. Perfino io non mi riconosco. Ho molti problemi psicologici che mi rendono la vita difficile.
Dopo qualche mese dalla tragedia, mio cognato si è spostato a Kabul e mi ha preso con sé con i miei figli.
Ma qui è una vergona, una cosa che non si può fare, vivere con un uomo che non è il marito. Così lui ha cominciato ad ossessionarmi: vuole sposarmi a tutti i costi. Mi minaccia: si prenderà i miei figli e mi sbatterà fuori di casa se non accetto.
Ma io non voglio un altro marito. Voglio stare con i miei figli e basta. Per questo sono andata al Centro Legale. Vorrei un po’ di pace. Vorrei ritrovare me stessa, com’ero prima.
Entrando nel progetto, con l’aiuto di Lucia, Nelab ritrova la speranza.
Può mantenere se stessa e i figli da sola e non deve più dipendere dal cognato. Lascia la sua casa. Il denaro la libera dal ricatto del matrimonio forzato. Intanto inizia a curarsi. Ritrova se stessa e i figli rivedono finalmente la loro mamma di sempre. Vanno a scuola e sono molto bravi, Nelab è fiera di loro.
È più forte e trova un lavoro come cuoca in una ditta. Può almeno nutrire i suoi figli e, intanto, continua a curarsi.
Da quattro anni è Anna a sostenere la sua nuova vita, che, pian piano, continua a procedere. Spera in un aumento di stipendio, speranza sempre delusa. Vorrebbe far frequentare ai figli qualche corso integrativo per prepararli a una vita migliore della sua.
Avere un lavoro è il massimo della felicità che ci si possa aspettare di questi tempi. E Nelab ce l’ha. Lavora in una compagnia e cerca in ogni modo di mantenere il suo lavoro, nonostante i talebani. La figlia e il figlio frequentano i corsi di inglese di Hawca e il figlio va a scuola. “Sono molto fiera dei miei figli, ci dice, e sono felice di averli accanto a me. Sono ragazzini educati e gentili e grandi lavoratori. Mio figlio aiuta la sorella con lo studio e si prende cura di ognuno di noi.” Ringrazia tanto le sue sponsor per l’aiuto che riceve e che le permette di sopravvivere con un po’ di speranza in questo brutto momento.
————
Una storia del progetto Vite preziose.
La fotografia è di solo carattere grafico e non rappresenta la donna protagonista della storia. Data la attuale situazione in Afghanistan, per evitare l’identificazione delle donne i nomi sono stati modificati, così come i luoghi dove si svolgono i fatti.
| Lunlunedì | Marmartedì | Mermercoledì | Giogiovedì | Venvenerdì | Sabsabato | Domdomenica |
|---|---|---|---|---|---|---|
2828 Settembre 2026
|
2929 Settembre 2026
|
3030 Settembre 2026
|
11 Ottobre 2026
|
22 Ottobre 2026
|
33 Ottobre 2026●(1 evento) Festival della non violenza Roma – Sala Dolci |
44 Ottobre 2026
|
55 Ottobre 2026
|
66 Ottobre 2026
|
77 Ottobre 2026
|
88 Ottobre 2026●(1 evento) Attraversare la Notte
Occhieppo Inferiore (BI) – Polivalente |
99 Ottobre 2026●●(2 eventi) La Solidarietà in un mondo in guerra Fano – Sala Don Orione |
1010 Ottobre 2026
|
1111 Ottobre 2026
|
1212 Ottobre 2026
|
1313 Ottobre 2026
|
1414 Ottobre 2026
|
1515 Ottobre 2026●(1 evento) Attraversare la Notte Brescia – Sala Fondazione DS |
1616 Ottobre 2026
|
1717 Ottobre 2026
|
1818 Ottobre 2026
|
1919 Ottobre 2026
|
2020 Ottobre 2026
|
2121 Ottobre 2026
|
2222 Ottobre 2026
|
2323 Ottobre 2026
|
2424 Ottobre 2026
|
2525 Ottobre 2026
|
2626 Ottobre 2026
|
2727 Ottobre 2026
|
2828 Ottobre 2026
|
2929 Ottobre 2026
|
3030 Ottobre 2026
|
3131 Ottobre 2026
|
11 Novembre 2026
|