I AM THE REVOLUTION

Regia di:
Benedetta Argentieri

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DOCUMENTARIO - 2018, 74 minuti

Promosso da Possibile Film con CISDA

In mezzo alla guerra e al fondamentalismo, sono cresciute donne leader che comandano eserciti, organizzano la fuoriuscita delle altre donne dalla schiavitù, guidano forze politiche laiche e progressiste, andando villaggio per villaggio a sfidare i talebani.

Queste donne praticano la democrazia più avanzata che possiamo immaginare nei contesti meno favorevoli possibili. Queste donne testimoniano la rivoluzione necessaria ovunque.

Chi acquista i biglietti online paga generalmente 1 euro in meno che in cassa, e aumenta la diffusione dell'evento <3

Ospite in sala: la regista

Partecipa

Torino - 4/03/2019

Lux - 20:45

Roma - 5/03/2019

Barberini - 20:30

Brescia - 6/03/2019

Nuovo Eden - 21:00

Bologna - 7/03/2019

Galliera - 21:30

Milano - 12/03/2019

Plinius - 20:30

Cremona - 15/03/2019

Filo - 19:15

Padova - 20/03/2019

Rex - 21:00

Sponsor AFCECO

DIVENTA SPONSOR AFCECO

Riceviamo dall'Orfanatrofio di Kabul AFCECO questa richiesta:

Care amiche e cari amici,
quest'anno abbiamo spazio per ospitare altre trenta ragazze nel nostro orfanotrofio Mehan a Kabul.

Ragazze che provengono principalmente dalle zone dell'Afghanistan sotto l'influenza dei Talebani e dell'ISIS.
Abbiamo scelto ragazze talentuose e meritevoli da ospitare e far studiare.

Ragazze che giocheranno un ruolo significativo nel futuro dell'Afghanistan.
Finora solo dieci di queste ragazze sono state sponsorizzate, mentre le altre venti stanno ancora aspettando uno sponsor.
Non possiamo permetterci di accoglierle senza sponsorizzazioni almeno parziali.
Quindi stiamo facendo questa richiesta urgente per avere il vostro aiuto.
Vi chiediamo di fare la differenza nella vita di queste ragazze, sponsorizzandone una.

Grazie di cuore

Pashtana - Direttore AFCECO

Chi siamo

Il C.I.S.D.A. - Coordinamento Italiano di Sostegno alle Donne Afghane Onlus
è nato nel 1999 su iniziativa di una serie di associazioni e realtà italiane che da anni lavorano sui temi dei diritti delle donne, contro i fondamentalismi e le guerre.

Progetti

Il C.I.S.D.A. promuove progetti di solidarietà a favore delle donne afghane in partnership con associazioni di quel Paese.
I progetti sono stati realizzati anche grazie alla collaborazione di associazioni italiane, enti locali, del Ministero degli Affari Esteri e dell'Unione Europea.

Firma!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicati Stampa CISDA

Leyla GuvenLeyla Güven, attivista curda per i diritti delle donne, parlamentare dell’HDP e co-presidente del KCD (Congresso della società democratica), è stata arrestata il 22 gennaio 2018 per aver criticato l’invasione di Afrin da parte dello stato turco. Il

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CS 30gennaio2019 copyConferenza stampa di chiusura della Campagna Premio Nobel della pace 2019 a Riace

Roma, 30 gennaio 2019 ore 12.00 presso la sede del settimanale Left in via Ludovico di Savoia

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Riace premio NobelSiamo una rete di organizzazioni della società civile, NGO e Comuni che vogliono promuovere una Campagna a favore dell’assegnazione del premio Nobel per la pace 2019 a Riace, il piccolo Comune calabrese che invece di rinchiudere

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Il CISDA oltre all'Afghanistan...

La storia dell’impegno del CISDA per il Kurdistan ha origine nel gennaio 2015, quando tre

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Il CISDA aderisce alla rete “In Difesa dei diritti umani e di chi li

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Il Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane promuove il rispetto dei diritti umani e

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CANALE YOUTUBE CISDA

27 01 2019 Selay Ghefar Leyla Güven

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27 01 2019 Selay Ghefar Leyla Güven

Afghan Cycles Trailer

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Afghan Cycles Trailer

PROGETTO AFTER SHELTER

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PROGETTO AFTER SHELTER

PROGETTO AFTER SHELTER

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PROGETTO AFTER SHELTER

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FIRMA LA PETIZIONE PER LEYLA GUVEN

Da due mesi è in sciopero della fame contro l'isolamento di Ocalan e il trattamento dei prigionieri politici. Le sue condizioni sono gravi. E hanno attivato la solidarietà di altre militanti in giro per il mondo.

Da oltre due mesi Leyla Guven ha scelto il digiuno come estrema forma di protesta contro il trattamento riservato dalla Turchia al popolo curdo.

Come deputata del Partito democratico dei popoli in Turchia (HDP) ha dedicato gran parte dei suoi sforzi politici nel corso degli ultimi anni alla lotta contro le invasioni e occupazioni militari nei confronti delle regioni curde e contro le ripetute violazioni dei diritti umani messe in atto dal regime di Recep Tayyip Erdoğan.

Tribunale dispone il rilascio di Leyla Guven dal carcere

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CERCASI SPONSOR PER IL PROGETTO DI REINSERIMENTO SOCIALE DELLE DONNE MALTRATTATE IN AFGHANISTAN

AFTER SHELTER

Care amiche e cari amici del Cisda,
come sapete uno degli aspetti della nostra organizzazione è sostenere e promuovere i progetti delle associazioni di donne che collaborano con noi.
Tutti i nostri progetti nascono sempre da esigenze e richieste sollecitate da loro che vivono ogni giorno la realtà di quel martoriato paese.

Il nuovo Progetto After-Shelter ha bisogno di uno o più sponsor. Aiutateci a trovarli!

Progetto After-Shelter

Progetto AFTER SHELTER

Meena Keshwar Kamal

MEENA (1956-1987) è nata a Kabul. Durante il suo periodo scolastico, gli studenti a Kabul e in altre città afghane erano profondamente impegnati in attività sociali e nei crescenti movimenti di massa.
Meena ha lasciato l'università per dedicarsi come attivista sociale ad organizzare le donne ed educarle. Perseguendo la sua causa per ottenere il diritto alla libertà e all'espressione e conducendo attività politiche, Meena ha posto le basi per la fondazione di RAWA nel 1977.
Questa organizzazione intendeva dare voce alle donne dell'Afghanistan private dei loro diritti e costrette al silenzio. Meena iniziò una campagna contro le forze sovietiche e il loro regime fantoccio nel 1979 e organizzò numerose marce e incontri in scuole, college e all'Università di Kabul per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Un altro grande servizio reso da lei alle donne afghane è stato il lancio di una rivista bilingue Payam-e-Zan (Il messaggio delle donne) nel 1981. Per mezzo di questa rivista RAWA ha potuto lanciare con coraggio ed efficacia la causa delle donne afghane. Payam-e-Zan ha costantemente denunciato la natura criminale dei gruppi fondamentalisti.

Meena ha anche organizzato le scuole Watan per i bambini rifugiati, un ospedale e centri di artigianato per donne rifugiate in Pakistan per sostenere finanziariamente le donne afghane.
Alla fine del 1981, su invito del governo francese, Meena ha rappresentato il movimento afghano di resistenza al Congresso del Partito Socialista Francese.
La delegazione sovietica presente al Congresso, guidata da Boris Ponamaryev, ha lasciato la sala con vergogna quando i partecipanti applaudivano e Meena mostrava il segno di vittoria.
Oltre alla Francia Meena ha visitato anche vari altri Paesi europei e incontrato le personalità più importanti.
Il suo lavoro sociale attivo e la sua difesa effettiva contro le posizioni dei fondamentalisti e del regime fantoccio hanno provocato l'ira dei Sovietici e dei fondamentalisti; fu assassinata dagli agenti del KHAD (il braccio aghano del KGB) e dai loro complici a Quetta, in Pakistan, il 4 febbraio 1987.

Malalai Joya - Milano, dicembre 2013

5x1000

 

Destina il 5x1000 alle donne afghane attraverso il CISDA
Codice Fiscale 97381410154

CISDA

COORDINAMENTO ITALIANO SOSTEGNO DONNE AFGHANE Onlus
Via dei Transiti 1 - 20127 Milano
Codice Fiscale 97381410154

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