Skip to main content

Nelofar, Novabad

Pubblicazione: 1 Gennaio 2019

Sono vedova, ho 38 anni e vivo a Novabad.
Mio marito è morto di cancro 5 anni fa. Ho quattro figli, di 12, 14, 16 e 18 anni. Viviamo tutti con mio cognato, un uomo crudele. Non mi permette di lavorare.
Mi minaccia continuamente: se trovo un lavoro, anche solo se lo cerco, mi caccerà per sempre da casa sua e non potrò rivedere mai più i miei figli.
Fuori dalla loro vita per sempre. Non posso vivere senza di loro, lui lo sa, il ricatto funziona.
Quel poco che ci serve per sopravvivere lo dobbiamo chiedere sempre a lui, è questo che lo fa sentire forte e padrone della nostra vita, se così si può chiamare.
Il mio figlio maggiore soffre più degli altri per questa situazione. Non lo sopporta. Ha trovato amici cattivi. Golam Azrat si sta perdendo, ha cominciato a drogarsi e a picchiarmi, picchia sua madre, a 18 anni.
Non è un bel modo per cominciare la vita. In genere lo fa perché non voglio dargli i soldi per la droga. Sono due anni ormai che i bambini non vanno a scuola, non ce lo possiamo permettere. Vanno a mendicare, questo mio cognato non lo proibisce.
Mi serve aiuto per lasciare la casa di mio cognato, riprendermi i miei figli, trovare un lavoro per vivere insieme e liberi. E per poter curare Golam, perché smetta di drogarsi.

Aggiornamenti

Nelofar è disperata quando entra nel progetto. Vuole salvare se stessa, il figlio maggiore dalla droga e ha paura che gli altri figli, lasciati per strada, trovino anche loro la droga sul loro cammino.
L’aiuto di Laura, Martin, Stefania ed Emma le permette di mantenere i suoi figli e di rompere il ricatto del cognato.
L’autonomia economica le dà un po’ della libertà che non aveva mai conosciuto. Manda i figli a scuola, togliendoli dalla strada e fa curare il maggiore in un Centro di Recupero.
Laura e Mariella le restano accanto per molti anni permettendole di rinforzare le basi della sua nuova vita libera e di resistere alle pressioni del cognato e della famiglia.
Lavora come donna delle pulizie in una casa di gente ricca e guadagna 60 dollari il mese. Il figlio maggiore comincia a studiare l’inglese.
Purtroppo, ultimamente, ha ripreso a drogarsi, anche se non ha lasciato la scuola.
Ma Nelofar non è il tipo che si arrende. Continua a combattere per la sua libertà e per quella dei suoi figli, soprattutto del maggiore.

————

Una storia del progetto Vite preziose.

La fotografia è di solo carattere grafico e non rappresenta la donna protagonista della storia. Data la attuale situazione in Afghanistan, per evitare l’identificazione delle donne i nomi sono stati modificati, così come i luoghi dove si svolgono i fatti.

Eventi in Giugno 2024

lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato domenica
27 Maggio 2024
28 Maggio 2024(1 event)

Dossier Cisda: I diritti negati delle donne Afghane. Voci alla giustizia al femminile


28 Maggio 2024

Torino – Fondazione Fulvio Croce
via Santa Maria 1
Torino,
29 Maggio 2024
30 Maggio 2024
31 Maggio 2024
1 Giugno 2024(1 event)

Tra America latina, Vicino ed Estremo Oriente: resistenza comunitaria nonviolenta in contesti di conflitto


1 Giugno 2024

2024 06 01 Eirenfest
Roma – Casa Umanista
Via dei Latini 12/14
Roma, 00185
2 Giugno 2024
3 Giugno 2024
4 Giugno 2024
5 Giugno 2024
6 Giugno 2024
7 Giugno 2024
8 Giugno 2024
9 Giugno 2024
10 Giugno 2024
11 Giugno 2024
12 Giugno 2024
13 Giugno 2024
14 Giugno 2024
15 Giugno 2024
16 Giugno 2024
17 Giugno 2024
18 Giugno 2024
19 Giugno 2024
20 Giugno 2024
21 Giugno 2024
22 Giugno 2024
23 Giugno 2024
24 Giugno 2024
25 Giugno 2024
26 Giugno 2024
27 Giugno 2024
28 Giugno 2024
29 Giugno 2024
30 Giugno 2024

Vai agli Eventi