Skip to main content

Somaya

Pubblicazione: 4 Gennaio 2024

Somaya Saifullah, 15 anni, ha un fratello e quattro sorelle. Attualmente sta studiando in una delle classi segrete di HAWCA, dice: “Prima dell’arrivo dei talebani, avevamo una vita relativamente tranquilla e modesta. Lottavamo contro la scarsità di cibo, ma ogni mattina andavo volentieri a scuola e studiavo con grande entusiasmo, sognando di diventare un giorno medico e di esaudire i desideri dei miei genitori. I miei genitori hanno fatto infiniti sacrifici per me e per gli altri loro figli, tessendo sogni separati per ognuno di noi”. E continua: “Mio padre lavorava come cuoco prima dell’arrivo di questi spietati talebani, e mia madre era instancabilmente impegnata nelle faccende domestiche delle case dei vicini per guadagnare qualcosa. Tuttavia, con l’arrivo di questi miliziani, la nostra vita pacifica è andata in frantumi. Mio padre ha perso il lavoro, e in seguito la donna per cui lavorava mia madre è rimasta disoccupata e ha dovuto licenziarla. Essendo la più grande tra le mie sorelle, sono stata e continuo ad essere testimone delle difficoltà e dei problemi vissuti dai miei genitori in ogni momento. Mio padre cerca lavoro ogni giorno, diventando sempre più disperato ogni giorno che passa. Dopo un po’, il padrone di casa è venuto e ha chiesto l’affitto, affermando che se non fosse stato pagato, avremmo dovuto lasciare la casa entro la fine della settimana. Questo è stato un altro duro colpo per i miei genitori. Hanno fatto sforzi infiniti, ma purtroppo non sono riusciti a trovare lavoro. Alla fine mia madre è andata dal suo vecchio datore di lavoro e ha chiesto un prestito. Il datore di lavoro le ha proposto di vivere gratuitamente nella loro vecchia casa e in cambio mia madre avrebbe lavorato per loro senza essere pagata. È stata la notizia più bella per mia madre e mio padre. Ci siamo trasferiti nella nostra nuova casa il prima possibile. Tuttavia, queste circostanze hanno influito molto sul benessere di mio padre, che si è ammalato gravemente. Ha bisogno di vedere un medico e ricevere cure. Spero di poter trovare un modo per guarire il mio caro padre”.

————

Una storia del progetto Vite preziose.

La fotografia è di solo carattere grafico e non rappresenta la donna protagonista della storia. Data la attuale situazione in Afghanistan, per evitare l’identificazione delle donne i nomi sono stati modificati, così come i luoghi dove si svolgono i fatti.

 

Eventi in Giugno 2024

lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato domenica
27 Maggio 2024
28 Maggio 2024(1 event)

Dossier Cisda: I diritti negati delle donne Afghane. Voci alla giustizia al femminile


28 Maggio 2024

Torino – Fondazione Fulvio Croce
via Santa Maria 1
Torino,
29 Maggio 2024
30 Maggio 2024
31 Maggio 2024
1 Giugno 2024(1 event)

Tra America latina, Vicino ed Estremo Oriente: resistenza comunitaria nonviolenta in contesti di conflitto


1 Giugno 2024

2024 06 01 Eirenfest
Roma – Casa Umanista
Via dei Latini 12/14
Roma, 00185
2 Giugno 2024
3 Giugno 2024
4 Giugno 2024
5 Giugno 2024
6 Giugno 2024
7 Giugno 2024
8 Giugno 2024
9 Giugno 2024
10 Giugno 2024
11 Giugno 2024
12 Giugno 2024
13 Giugno 2024
14 Giugno 2024
15 Giugno 2024
16 Giugno 2024
17 Giugno 2024
18 Giugno 2024
19 Giugno 2024
20 Giugno 2024
21 Giugno 2024
22 Giugno 2024
23 Giugno 2024
24 Giugno 2024
25 Giugno 2024
26 Giugno 2024
27 Giugno 2024
28 Giugno 2024
29 Giugno 2024
30 Giugno 2024

Vai agli Eventi