Festival della non violenza
3 Ottobre 2026

La guerra in corso contro l’Iran ha avuto conseguenze rilevanti in tutta la regione, a causa delle ripercussioni derivanti dall’interruzione del transito del petrolio, in particolare attraverso lo Stretto di Hormuz. Tuttavia, l’Afghanistan ne sta risentendo in modo ancora più diretto, poiché il conflitto ha provocato anche l‘interruzione di importanti rotte commerciali.
Da mesi, a seguito delle tensioni e dei conflitti tra Afghanistan e Pakistan, le vie di transito sono state chiuse, determinando un forte aumento dei prezzi dei generi alimentari e dei beni di prima necessità, che arrivavano prevalentemente attraverso quel percorso.
L’Iran ha tradizionalmente rappresentato una seconda importante via commerciale, ma ora anche questo canale è stato interrotto, causando un ulteriore aumento dei costi delle merci importate, in particolare del carburante. In un contesto caratterizzato da povertà diffusa e alta disoccupazione, questi sviluppi hanno aggravato la crisi economica e peggiorato ulteriormente le condizioni di vita della popolazione.
Inoltre, il ritorno di un gran numero di migranti dall’Iran, insieme alla continua espulsione di afghani dal Pakistan, ha sottoposto la società a ulteriori pressioni. Molti rimpatriati non riescono a trovare né un lavoro né un alloggio. A Kabul, i prezzi degli affitti sono aumentati fino a superare quelli registrati durante il precedente governo, e trovare una casa è diventato estremamente difficile.
Le autorità talebane non hanno assunto responsabilità concrete nell’affrontare questi problemi, sostenendo che il sostentamento della popolazione non rientri tra i loro compiti. Di conseguenza, la popolazione si trova ad affrontare difficoltà sempre più gravi e diffuse.
Per quanto riguarda le tensioni tra Pakistan e Afghanistan, è importante sottolineare che le principali vittime degli attacchi transfrontalieri sono i civili, non i talebani. Nelle province di confine, come Kunar e Nuristan, molti residenti sono stati costretti a lasciare le proprie case e, nelle aree più remote, le difficoltà di accesso hanno provocato gravi carenze di beni essenziali e, in alcuni casi, condizioni prossime alla carestia.
Allo stesso tempo, le crescenti tensioni tra i talebani e il Pakistan, dovute anche ai cambiamenti negli equilibri regionali, sono degenerate fino a sfociare in scontri lungo il confine. I talebani, privi di un ampio sostegno popolare, sembrano sfruttare queste tensioni per presentarsi come difensori della sovranità nazionale. Tuttavia, il costo umano di questo conflitto continua a ricadere soprattutto sulla popolazione civile.
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