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Sarabi Habiba

Pubblicazione: 1 Agosto 2023

Habiba Sarab è nata a Mazar-i-Sharif nel 1956.

  • Ex-presidente della ONG Hawca
  • avvicinatasi a gruppi politici fondamentalisti
  • Vice Presidente del Peace Council (HPC)
  • Ministro degli Affari Femminili (2002-2004)
  • Governatore della provincia di Bamyan (2005-2013)
  • Consigliere di Abdullah Abdullah (2014)

Per anni è stata Presidente dell’associazione HAWCA e in questa veste CISDA l’ha conosciuta e sostenuta in vari progetti (per esempio nell’apertura di uno shelter con i fondi della fondazione Marisa Ballisario).

È venuta diverse volte in Italia e nel 2002 ha partecipato a un lungo tour politico insieme a due rappresentanti di RAWA. Abbandona HAWCA quando viene nominata Ministro degli Affari Femminili dal 2002 al 2004, durante il governo di Karzai. Nel 2005 Habiba Sorabi diventa governatrice della provincia di Bamyan.

In seguito all’allontanamento dall’associazione, RAWA la contattò e la incontrò per chiederle come mai nel suo ruolo non fosse riuscita a cambiare qualcosa nella vita delle donne di Bamyan, e soprattutto per metterla in guardia su un suo possibile coinvolgimento nella costruzione di case per funzionari governativi, sorte in un’area da cui avevano sfrattato e massacrato dei poverissimi rifugiati interni. Avevano infatti saputo che ad Habiba era stata assegnata una villa in quella zona e che lei la aveva accettato.

Lei ha detto che non ne sapeva nulla, ma RAWA, non convinta, da allora non ha avuto più rapporti con lei. Addirittura, dopo l’avvicinamento della Sarabi ai gruppi fondamentalisti, in un articolo di aprile 2019 RAWA definisce lei e altri, tra cui Sima Samar, “criminali jihadisti e reazionari.” (fonte RAWA)

Attualmente l’intera famiglia della Sarabi è all’estero (i fratelli hanno studiato a Perugia e ora sono a Roma, una sorella è in Germania e gli altri parenti in Pakistan).

Nel 2012 il parlamentare Zabuli, Presidente della Complaint Commission del Meshrano Jirga, ha accusato Sarabi di corruzione, concussione e di aver attuato politiche razziste nei confronti delle altre etnie (lei è hazara).

Testualmente, l’accusa alla Governatrice è di “aver non solo deprivato le altre etnie dei loro diritti, ma di averli anche incitati ad andarsene dalla provincia di Bamyan”. Inoltre, in seguito a una richiesta di incontro per chiarire la questione, Sarabi non si è presentata, pur avendo garantito la sua presenza.

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Dopo il ritorno dei talebani nell’agosto 2021 si è trasferita nella città turca di Izmir, dove vive con il figlio.

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